Brand o territorio: qual è il futuro della verde Irpinia?
Durante il mio breve ma intenso percorso nel mondo del vino, mi è capitato e mi capita spesso di notare che quando appassionati o esperti del settore si avvicinano a vini di aree del sud Italia, in particolare dell'Irpinia, lo fanno con un interesse superficiale. L'Irpinia un
sud totalmente atipico, per molteplici condizioni. Una zona che non ha sbocchi sul mare (a smentita di un immaginario collettivo che vede ancora oggi una imprecisa collocazione geografica), dal panorama autentico ed incantato, ancora intatto e non deturpato, che reclama con urgenza un turismo sano quanto proficuo, con essa le tre DOCG, tra cui il Fiano, che si sta imponendo come grande vino bianco al mondo, tanto da essere definito il principe dei vini bianchi italiani.
Un pensiero pervade la mente come una molecola di vino pervade l'olfatto, l'Irpinia potrà mai essere la nuova Côte d'Or Italiana? Con l'ausilio degli animi giusti, soltanto il tempo, potrà portare a consolidare la sua beltà e grandezza.
Cristian Russomanno
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