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Ampelio Bucci e il paradosso del cru: elogio del blend come visione stilistica

Nel mondo del vino, il concetto di “cru” è spesso celebrato come il vertice dell’identità territoriale. Ma Ampelio Bucci, maestro del Verdicchio e pensatore controcorrente, ha sempre guardato oltre. Per lui, il cru non era un dogma, ma un limite. Il suo approccio, ispirato al modello bordolese, si fondava sull’idea che l’unione delle migliori uve dai diversi appezzamenti potesse generare un vino più completo, coerente e longevo. Il cru: mito o confusione? La tradizione borgognona ha elevato il concetto di cru a sacralità, spesso con radici monastiche: i monaci medievali studiavano meticolosamente ogni parcella, ogni esposizione, ogni variazione di suolo. Ma oggi, cosa significa davvero “singola vigna”? - Una vigna può essere mezzo ettaro o dieci ettari: la scala è arbitraria. - Da dieci ettari si possono estrarre decine di micro-vigne, ma chi decide dove finisce una e inizia l’altra? - Anche un mezzo ettaro può contenere diverse espressioni se il suolo è variegato. Il cru rischia di di...

La fillossera alle Canarie: un segnale d'allarme per la viticoltura europea?

La recente comparsa della fillossera a Tenerife ha scosso il mondo del vino. Questo afide, responsabile della più devastante crisi viticola dell’Ottocento, ha fatto il suo ingresso in uno degli ultimi baluardi indenni: le Isole Canarie. Fino ad oggi, il suolo sabbioso e vulcanico dell'arcipelago era considerato un rifugio sicuro, inospitale per il parassita. Ma i nuovi focolai, rilevati in vigneti abbandonati nella Valle de Guerra e a La Matanza, dimostrano che nemmeno queste condizioni estreme sono più garanzia di protezione. La domanda è inquietante: se la fillossera riesce ad attecchire anche qui, siamo di fronte a un ritorno della “peste” della viticoltura? Le viti delle Canarie, non innestate su portainnesti americani, sono particolarmente vulnerabili. E con la vendemmia in corso, il rischio di diffusione è altissimo. Uno scenario apocalittico? - La fillossera attacca le radici, portando alla morte della pianta. - I portainnesti americani sono l'unico rimedio noto, ma nell...

Il Vino "Naturale" NON ESISTE!

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Il concetto di “ vino naturale ” porta con sé una riflessione fondamentale: in senso assoluto, il vino naturale non esiste . Il vino è, per definizione, il frutto di una trasformazione operata dall’uomo . L’uva, da sola, non diventa vino. È l’intervento umano che guida la fermentazione, controlla le variabili ambientali e decide come e quando intervenire. Pertanto, parlare di “naturale” non significa riferirsi a un prodotto che nasce spontaneamente, ma piuttosto a un approccio produttivo che mira a ridurre al minimo l’intervento umano , rispettando il frutto, il suolo e il tempo. Il termine “naturale” va inteso come intenzione etica e stilistica , non come stato oggettivo. Rigorosa semplicità, non trascuratezza È importante sottolineare che eventuali difetti sensoriali — come odori sgradevoli, deviazioni aromatiche o instabilità microbiologica — non devono essere giustificati né associati alla categoria , ma piuttosto attribuiti a inesperienza tecnica o a processi mal gestiti. L...

A cosa è dovuta L'IGNORANZA SUL VINO EUROPEO?

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"Il Vecchio Continente del Vino: Oltre il Triangolo d'Oro" Quando si parla di vino europeo, la mente corre subito a Francia, Italia e Spagna, il cosiddetto "triangolo d'oro" della viticoltura. È innegabile che questi tre Paesi abbiano plasmato la storia del vino, ma ridurre il panorama enologico europeo a loro sarebbe un errore. Il vino del Vecchio Continente è molto più variegato e interessante di quanto si pensi. Dai vitigni francesi al mondo La Francia è spesso considerata la patria dei più grandi vini mondiali. I vitigni francesi, come il Merlot, il Cabernet Sauvignon e il Pinot Noir, sono stati esportati e adattati con successo nei terroir di tutto il pianeta. Questo fenomeno è meno comune per i vitigni italiani e spagnoli, che sembrano preservare meglio la loro tipicità, rimanendo legati alle loro origini culturali e territoriali. È forse questa connessione unica con il territorio che li rende più difficili da riprodurre altrove? I tesori nascosti del ...

PASSI DA GIGANTE PER LA LOMBARDIA DEL VINO: l'Oltrepò Pavese e il "Classese"!

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Torna, ma in realtà mai era scomparso, il "Classese" nel Metodo Classico Oltrepò Pavese, era lì che attendeva la giusta attenzione. Un passo indietro di diversi anni che proietta in un salto in avanti significativo. Il Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese ha da qualche giorno approvato cambiamenti significativi che trasformeranno il metodo classico Oltrepò Pavese Pinot Nero. Grazie a Riccardo Binda (direttore del consorzio) e Francesca Seralvo (presidente del consorzio) è ora ufficiale. Cosa Cambia? Nome Storico: il metodo classico Oltrepò Pavese Pinot Nero diventa "Classese".  Valorizzazione del Territorio: si ipotizzano 11 UGA che esalterebbero la promozione del territorio attraverso una elevazione identitaria di singole aree. Equilibrio e Trasparenza: Il nuovo sistema di votazione favorisce una gestione più democratica. Da quando? Questo cambio di rotta, mai cosi tempestivo, entrerà in in vigore dal 1° marzo 2025, segnando l'inizio di un rin...

SVOLTA STORICA PER LA SOMMELLERIE ITALIANA

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Il codice ATECO, il quale classifica le attività economiche in Italia vedrà l'ingresso del nuovo codice ATECO 74.99.41 dedicato al settore della sommellerie dal 1 Aprile 2025. Di seguito vediamo insieme alcuni punti essenziali riguardo l'introduzione di questo nuovo codice ATECO 74.99.41 1. Riconoscimento Formale: L'introduzione del codice 74.99.41 rappresenta un riconoscimento ufficiale della professione del sommelier, evidenziando l'importanza del loro ruolo nel settore enogastronomico. 2. Incentivi Fiscali: I sommelier potranno beneficiare di agevolazioni fiscali specifiche per la loro attività, favorendo così l'incremento di nuove iniziative e l'espansione del settore. 3. Maggiore Chiarezza Normativa: Con il nuovo codice, le normative saranno più chiare e specifiche per i sommelier, facilitando la comprensione delle regole e degli obblighi professionali. 4. **Opportunità di Crescita**: Il codice offre ai sommelier maggiori opportunità di crescita...

Brand o territorio: qual è il futuro della verde Irpinia?

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Durante il mio breve ma intenso percorso nel mondo del vino, mi è capitato e mi capita spesso di notare che quando appassionati o esperti del settore si avvicinano a vini di aree del sud Italia, in particolare dell'Irpinia, lo fanno con un interesse superficiale. L'Irpinia un sud totalmente atipico, per molteplici condizioni. Una zona che non ha sbocchi sul mare (a smentita di un immaginario collettivo che vede ancora oggi una imprecisa collocazione geografica), dal panorama autentico ed incantato, ancora intatto e non deturpato, che reclama con urgenza un turismo sano quanto proficuo, con essa le tre DOCG, tra cui il Fiano, che si sta imponendo come grande vino bianco al mondo, tanto da essere definito il principe dei vini bianchi italiani. Un pensiero pervade la mente come una molecola di vino pervade l'olfatto, l'Irpinia potrà mai essere la nuova Côte d'Or Italiana? Con l'ausilio degli animi giusti, soltanto il tempo, potrà portare a consolidare l...